lunedì 26 giugno 2017

UNA ZUCCHINA PER L'UOVO IN CAMICIA

Questa ricetta in realtà parte già dalla settimana scorsa. 
Avevo infatti postato sulle mie pagine una ricetta in pillola, registrata al volo, per dare comunque un'idea da preparare.
Finalmente ho trovato il tempo per prepararla e fotografarla per voi!
Piace sempre un sacco utilizzare le zucchine tonde perchè si prestano a svariate ricette, come questa, che le vede protagoniste come coppette per l'uovo in camicia.
Avete preparato ancora l'uovo in camicia? Sembra una cosa banale ma per farlo bene ci vogliono dei trucchetti, vi spiegherò quali di seguito nella ricetta.

RICETTA: MEDIA
TEMPI: 40 minuti

Ingredienti:
2 zucchine tonde
2 uova
aceto
sale
zenzero
pomodoro maturo
fiori di erba madre

Preparazione:
Per prima cosa pulite e tagliate le zucchine in modo da scoperchiarle. Scavate l'interno e mettete a cuocere in forno con una pirofila coperta d'acqua  le zucchine, ricoprite con carta stagnola per non seccarle.
Controllate la cottura dopo 15 minuti con una forchetta.
Nel frattempo cuocete le uova in camicia.
Prendete una pentola alta con l'acqua, aggiungete sale e aceto, quando bolle con una frusta create un vortice dentro al quale andrete a versare l'uovo precedentemente rotto.
L'uovo si cuocerà lentamente: l'albume rivestirà il tuorlo come una camicia.
Per la salsa di pomodoro: per sbucciare il pomodoro semplicemente, immergetelo in acqua bollente per alcuni minuti. Poi fate raffreddare in una ciotola con acqua e ghiaccio. Così riuscirete a spellarlo senza problemi. Infine frullatelo e filtrate la salsa dai semi.
Sulla base del piatto la salsa di pomodoro appena fatta, adagiate le zucchine con l'uovo in camicia all'interno e cospargete prima di chiudere con il coperchio con una spolverata di zenzero.
Infine qualche fiori di erba madre sul fondo del piatto.


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venerdì 23 giugno 2017

FRESCA IDEA PER L'ESTATE: bevanda di sambuco

Sambuco: rinfrescante e naturale

Non so da voi che temperature ci siano attualmente ma in pianura padana, a Verona in particolare, si schiatta dal caldo afoso. Allora vi mostro come combatto il grande caldo con un piccolo trucco tutto naturale e rinfrescante: bevanda con sambuco!
E voi che trucchi adottate? A parte tuffarvi in piscina ah ah!

Preparare questa bevanda a base di sambuco è facilissimo e veloce!
Rinfresca e dono vigore al nostro spirito accaldato!

RICETTA: FACILE
TEMPI: 8 minuti

Ingredienti:
sciroppo di sambuco
acqua 
foglie di melissa
zenzero
limone

Preparazione:
Diluite 1 parte di sciroppo di sambuco con 8 parti di acqua fredda.
Aggiungete foglie di melissa avendo cura di pulirle e tenere solo le foglie, una spruzzata di zenzero e qualche goccia di limone.
Il risultato è una bevanda naturale, fresca e dissetante, ideale per l'estate! Unica controindicazione... finisce subito! 


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mercoledì 21 giugno 2017

ERBA MADRE

erba madre o erba maresina, la conoscete? La usate? Sapete dirmi che gusto ha?
Ora vi spiego cos'è e come si utilizza!!

video

lunedì 19 giugno 2017

CROSTATA RICOTTA E CAROTE

Finalmente si apre la mia Nuova Cucina! In realtà cambia di poco ma la vista è sicuramente diversa ed entra molta più luce.
Avanti ancora con scatoloni da sballare ma la casa sta assumendo le sembianze di una dimora e non di un accampamento ah ah.
Volevo darvi il buongiorno con questa crostatina morbida di ricotta e carote! Buonissima!!!
Non mi credi? Provala e mi dirai!

RICETTA: MEDIA
TEMPI: 20' + 30' cottura

Ingredienti:
2 uova
1 tuorlo
250g farina
250g ricotta
150g zucchero
75g burro
1/2 bustina di lievito
150g carote

Preparazione:
Prepariamo innanzitutto la pasta e poi pensiamo al ripieno.
Nel mixer riunite 200g di farina con il lievito, il burro e 120g di zucchero.
Azionate fino ad ottenere un impasto che si sbriciola.
Aggiungete 1 uovo e frullate ancora.
Ottenete un impasto da lavorare fino a formare una palla, coprite con pellicola e lasciate in frigo per mezzora.
Nelfrattempo prepariamo l'impasto: lavorate la ricotta (lo sapevate che non è un vero formaggio perchè si prepara con il siero e non il caglio quindi più leggera e magra) in una ciotola fino a renderla cremosa, aggiungete le carote grattugiate, lo zucchero e la farina rimanenti, 1 uovo e 1 tuorlo.
Amalgamate fino ad avere un composto omogeneo.
Stendete la pasta e rivestite una teglia di diametro 20cm eliminando la pasta in eccesso, se occorre.
Con una forchetta bucherellate il fondo e riempite con l'impasto di ricotta e carote, livellate ed infornate a 160° per 30 minuti.



Con l'impasto avanzato ho creato delle piccole crostatine; della serie "non si butta via niente"! 

domenica 11 giugno 2017

A CENA A CERNA

Alla scoperta di un allevamento di lumache.

La serata è di quelle tipicamente estive con un tetto di stelle sopra la testa, una luna piena a farci compagnia,Teo e i suoi amici gatti; l'aria frizzante di montagna e una tavola inbandita all'entrata di casa sotto uno splendido glicine  (peccato fuori fuoritura).
Siamo a Cerna, frazione di Sant'Anna d' Alfaedo,alle porte di Verona.
È qui, in una cava dismessa, che Andrea ha deciso di preparare il suo allevamento di lumache.
E prima di cenare non resisto alla curiosità di farmi raccontare tutto su questa nuova attività.
Così vengo a sapere che non esistono solo i comuni "bogoni" ma anche altre qualità come queste che Andrea alleva, più piccole e tenere; che molti fattori contribuiscono alla crescita delle lumache come il tipo di terreno, la coltivazione di cui si cibano, l'ambiente umido che le porta a muoversi a cercare cibo e quindi a crescere.
Per vedere progressi dovremo aspettare che passi l'estate, quindi appunto in agenda di fare un giretto in autunno.
E ci spostiamo a cena con un misto di curiosità e timore perché io, le lumache, non sapevo come confessarlo, non le ho mai mangiate e non sapevo che gusto avessero.
Le donne di casa, Bibbiana, Raffaella e Patrizia sono state strepitose e preparato una cena ottima a base di lumache. Si prestano a tante ricette con la possibilità di giocare con tante spezie e ingredienti. Lancio la sfida per pensare a un dessert con lumache!

Crostini di pane con antipasto freddo di lumache e finocchio

Tagliolini con ragù di lumache

Polenta con lumache in umido 



giovedì 8 giugno 2017

DALL'INDIA AL MAROCCO PASSANDO DALL'EGITTO

Viaggio tra le spezie 

La mia voglia infinita di conoscere mi ha portato alla serata organizzata da Slow Food Verona nella scuola E' Cucina sul magico mondo delle spezie.
Magico perchè semplicemente chiudendo gli occhi avviene qualcosa di strano: non sei più in una via di Verona ma vieni trasportato in un paese lontano, in qualche mercato orientale con spezie che magari neanche conosci l'esistenza ma che sono speciali e inebriano i tuoi sensi.
E' proprio con gli occhi chiusi che si dovrebbe degustare le spezie per essere maggiormente coinvolti.
Il mondo delle spezie è davvero molto vasto, ognuna con il suo tratto particolare e gusto che la caratterizza e non si finisce mai di conoscerle e capire come usarle.
Già le uso molto in cucina, ma devo dire che questa serata mi ha insegnato nuove tecniche come la possibilità di tostarle prima di pestarle nel mortaio o friggerle nell'olio o burro per alcuni minuti secondo l'usanza indiana.

Mi ha insegnato che esistono un'infinità di Masala ossia miscela di spezie, ognuno diversa dalle altre, preparate con ingredienti e ricette tramandate all'interno della famiglia che le prepara. 
Ho capito che con un pezzo di cioccolato e pepe puoi staccarti dal tavolo della degustazione, isolarti e decollare verso mondi lontani con percezioni uniche al palato.
Pepe nero, rosso, bianco, di Malaba, i "falsi pepe" come quello rosa o quello lungo, il pimento, il pepe verde vanigliato e quello affumicato: un mondo che va scoperto, vissuto e raccontato!
Ho assaggiato pane, olio d'oliva dell'azienda San Dionigi sulle colline di Verona e Dukkah: una miscela gustosa di spezie e frutta secca che viene preparata con sale, pepe, cumino, coriandolo, sesamo.


Io ho eletto la mia spezia del cuore ... e la tua qual'è?

Grazie alla Maestra Maria Cristina Tabacchi , chef, sommelier ed esperta conoscitrice di spezie per averci condotto in questo viaggio attraverso gusti, sapori e colori eccezionali e reso partecipi di questo viaggio unico e ad Antonella Bampa per aver ideato e organizzato questa serata.


giovedì 1 giugno 2017

DEGUSTANDO FORMAGGI

Piacevolissima serata quella di ieri sera che si è tenuta alla scuola di E' cucina di Verona organizzata da Slow Food Verona in collaborazione con Onaf (organizzazione nazionale assaggiatori formaggi).
La prima idea che mi è venuta in mente accingendomi alla degustazione è stata tutte le volte che terminata una cena a casa di amici si è sentita la frase:
"vuoi un pò di formaggio per farti la bocca"? 
Dentro queste parole c'è tutto un mondo da scoprire e imparare e per fortuna ieri sera ho avuto il piacere di conoscere un pò meglio. Ma mi domando: quante volte mangiamo del formaggio e siamo consapevoli di cosa stiamo assaggiando? 
Io per prima ignoravo tanti aspetti.

La serata è iniziata sotto la guida esperta ed attenta di Chiara Tosi, presidente di Onaf Verona, la quale ci ha spiegato cosa avevamo nel piatto e come procedere per capire e mangiare in maniera più consapevole i formaggi.
L'aspetto esterno è fondamentale prima di passare al suo interno. Annusate e spezzatelo se volete sentire a pieno i suoi profumi e provate ad immaginare tutte le sue sfumature. Un pò come si fa con un buon vino!
Solo alla fine ci si concentra su l'esame gustativo: sapore, aroma e struttura. Ma non va sottovalutata la persistenza ossia la permanenza della percezione gustativa dopo l'assaggio.
La degustazione ideale prevede 5 formaggi, non vanno aggiunte mostarde possibilmente se si vuole gustare a pieno i sapori.
Chiudete gli occhi, se volete concentrarvi suoi profumi e gli aromi e immaginate il mondo che ci sta dietro fatto di animali, pascoli, prati, latte, casari e tanta fatica per un mestiere che ormai molti non vogliono più fare ma che andrebbe preservato e coltivato come identità del nostro Territorio perchè non abbiamo niente da invidiare ai colleghi francesi in quanto a formaggi.
Forza, crediamoci di più e valorizziamo la nostra cultura! Noi per primi quando andiamo a fare la spesa facciamo più attenzione e informiamoci su quello che stiamo comprando.
La ricotta, per esempio, non è un formaggio e per questo risulta più magra  ma spesso viene aggiunta panna o crema di latte per renderla più cremosa. Quindi attenzione anche alle etichette!



Formaggi in degustazione


Chiara Tosi presidente Onaf Verona, Antonella Bampa organizzatrice della serata per conto di Slow Food Verona


Pane con farina di ceci senza sale Panificio Marconi


La serata è stata l'occasione per assaggiare due prodotti locali Presidi Slow Food come il Pero Misso della Lessinia e la Stortina